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Nella terra dei conflitti di interesse (non solo quello berlusconiano) e dei sottrattori di bene pubblico (oltrechè dei simulatori di verità)..., dove lo spreco si confonde con la miseria, dove non sai mai quello che ti capita... ma ormai ci sei abituato... e se capita non ti meravigli più, dove per vincere una battaglia non occorre coraggio ma capacità economica.... abbiamo deciso (vestendo tutto il coraggio possibile) di andare contro corrente e di mettere a nudo realtà spesso soffocate dai giochi di potere in grado di pilotare l'informazione direzionandola un po' qua, un po la, ma mai dove realmente e in maniera trasparente dovrebbe andare.

La nostra esperienza nel mondo civile ci ha permesso di affrontare varie argomentazioni e documentarle con video, immagini e commenti audio.

 

In questo sito potrete rendervi conto personalmente di quanto possa essere facile "non dire" cose sconvenienti e sostituirle con frasi di eccellenza che attirano popolarità e deviano l'attenzione.

 

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Articoli

Decreto Salva-Italia e dintorni. L'eutanasia della politica.

05.12.2011 23:13

Si profilano tempi duri in vista del raggiungimento del pareggio di bilancio, pare nel 2013. Anche se il Prof. Monti non ne è del tutto convinto. La "botta fiscale", infatti, potrebbe avere nel breve un effetto recessivo, nonostante le dichiarazioni delle Marcegaglia di turno, che comunque lo sconto dell'Irap e qualche credito d'imposta per i soliti noti sono riuscite a portarlo a casa. Dopo avere letto per sommi capi la manovra preparata dal Governo tecnico in 17 giorni di lavoro "matto e disperatissimo", si riemerge dal fuoco di fila dei provvedimenti con un'unica certezza. Ci sarà  molto lavoro per i commercialisti. In compenso torneranno a pagare i soliti noti (su un tradizionale bene di investimento come la casa i cui estimi saranno peraltro rivalutati), mentre deflagra la bolla previdenziale senza essere sostenuta da interventi complementari sul mercato del lavoro e sul riordino della spesa sociale. E' vero che occorre maggiore solidarietà intergenerazionale, e che pertanto non è equo che i precari per una vita (destinati al sistema contributivo puro) sostengano pensioni calcolate col sistema retributivo a partire dal compimento dei 60 anni, ma è altrettanto vero che comunque scontiamo un ritardo cosmico sulle uscite dei lavori usuranti (che non riusciamo a regolamentare da una vita impedendo un più veloce ricambio sul mercato del lavoro), sulle garanzie del lavoro di genere e sulle pensioni baby (retributive), una nicchia di privilegio insopportabile che costituisce un aggravio significativo per le casse previdenziali e alle quali mai nessuno pensa per recuperare un po' di risorse. Il saldo della manovra prevede poi una nuova mazzata per gli Enti Locali (a Livorno il duo Cosimi Nebbiai è già sul piede di guerra nonostante l'evaporazione di Berlusconi) e la beffarda introduzione (come già detto) dell'imposta comunale sulla prima casa (ex Ici, una delle imposte storicamente più evase a Livorno soprattutto dai costruttori e piccoli proprietari) sotto le mentite spoglie dell'Imu. Quella stessa Imposta, modificata nei valori impositivi, che avrebbe dovuto rappresentare il principale  strumento di autofinanziamento dei Comuni, al netto della devoluzione di una quota di essa allo Stato, in occasione dell'entrata a regime del federalismo fiscale a pieno titolo (prevista nel breve volgere di qualche anno). Una prospettiva esorcizzata dallo stesso Nebbiai in più di una circostanza in Consiglio Comunale quando al Governo c'era il Centro Destra. E ora come si metteranno le cose? Si profila la quarta variazione al Piano delle Opere Pubbliche in pochi mesi? Non sarebbe allora il caso di dotarsi al riguardo di un criterio di selezione della spesa più condiviso e trasparente? Sul fronte dei tagli ai costi della politica registriamo forse la delusione più grossa, solo parzialmente mitigata dalla prospettiva (beffarda) di un atto estintivo delle Giunte Provinciali (cioè del livello politico delle Province) entro il 31.12.2012. Per Kutufà, insoma, inizia il lungo, imbarazzante anno dell'autoliquidazione. Avremo modo di tornare su questa materia. In conclusione, una manovra che addolcisce lo spread, ma che potrebbe metter defintivamente in ginocchio un Paese profondamente indebolito dalla crisi. Un Paese, per altro verso, abituato a vivere ben oltre le proprie possibilità anche dai finanziamenti facili del sistema creditizio. Un Paese che potrà riaprire il file della crescita se riuscirà a mutare sensibilmente i propri stili di vita, a partire dai propri amministratori che spesso confondono il servizio pubblico con il privilegio  oneroso dell'autoreferenzialità. Ora la democrazia è sospesa. Ed è il paradosso più grande. Come se la politica fosse di impedimento alla soluzione dei problemi. Anche localmente. Su questo urge fare una riflessione importante.

Cosimi e la semiprivatizzazione di Aamps:

03.12.2011 08:54

Il lungo prologo di una coltellata. (ai referendum che lui ha strumentalmente sostenuto).

Newsletter 11/2011 di Alessandro Cosimi, Sindaco del Comune di Livorno
Venerdì, 2 dicembre 2011

    

Editoriale
Rifiuti urbani: “Solo con la nuova società pubblico-privata dell'Ato Toscana Costa tuteleremo gli interessi pubblici e generali, garantendo efficienza, qualità e occupazione”
 
Credo che la discussione di stamani abbia segnato un elemento di conferma anche non banale di quel problema che segnalammo qualche mese fa quando forse, anche grazie a un punto di vista che non è sempre agevole da frequentare, che è la relazione con Anci, avevamo chiesto al Consiglio Comunale di assumere una valenza che fosse di accettare la discussione in campo aperto, perché era evidente che avremmo dovuto affrontare temi e modalità che avevano sicuramente per il periodo la necessità di una nuova codificazione. A quel tempo venni accusato di buonismo che in qualche modo appariva essere un elemento negativo: mi sembra che l’andamento della discussione dell’oggi sia una conferma che o il Consiglio Comunale è interprete e protagonista di questa riflessione o ci perdiamo la riflessione sullo scenario complessivo. Lo dico perché la discussione di stamani ha tre punti che sono per me essenziali. ( leggi il seguito )

PIANO STRUTTURALE DI LIVORNO

01.12.2011 14:32

Il concorso per la redazione del Piano, ha suscitato molte polemiche, sarebbe meglio iniziare bene e in modo trasparente. Per esempio il sindaco o il suo ufficio di urbanistica ci potrebbero comunicare intanto quanto si è realizzato del piano vigente: quante abitazioni, servizi, strutture per il commercio e il turismo, ecc.. rispetto alle previsioni.  Nessuno finora ha fatto il punto della situazione.
Delle linee guida ho apprezzato che si affermi la volontà di porre un freno all'espansione dei quartieri residenziali, ma per il resto regna la massima confusione sia per quel che riguarda la strutturazione del porto, le vocazioni economiche della città, sia per il risanamento ambientale, lo sviluppo di energie rinnovabili, la pedonalizzazione di ampie aree del commercio nel centro e quanto altro.  
Il nuovo piano dovrà fare i conti con i problemi creati da anticipazioni avventurose ed estemporanee come la nuova localizzazione dell'area ospedaliera, dalle terribili condizioni economiche della città, individuando un nuovo modo per creare benessere, al di fuori di un acritico aumento di consumi tra l'altro assai improbabile.
Per fare tutto questo serve un professionista con max esperienza di pianificazione di comuni medio grandi (chiaramente due piccoli sommati non ne fanno uno grande). Se si considerano titoli di merito anche i lavori di progettista di costruzioni (questione opinabile) interessa forse di più sapere se oltre a condomini per abitazione i concorrenti hanno costruito anche scuole, ospedali, complessi industriali, aeroporti, se hanno vinto concorsi e se le loro opere sono state pubblicate su riviste accreditate di architettura. Al posto di questi requisiti si richiede un fatturato minimo. E’ normale che faccia discutere.
In effetti le condizioni stabilite nel bando, non garantiscono più di tanto le qualità professionali necessarie.
Sono convinta che invece la precondizione per avere un buon risultato è l'indiscussa autorevolezza dell'urbanista incaricato/a alla stesura del piano. Perché le pressioni degli interessi privati pesano in milioni di euro sul PRG e dunque sono assai pericolose; la pianificazione diventa l'occasione per valorizzare aree o edifici e per fare marketing territoriale. Insolera stimato urbanista, lasciò sdegnato Livorno, quando il suo piano a crescita zero fondato sul recupero dell'esistente fu snaturato dalla variante Leccia. Il resto è storia recente: l’abitare senza qualità si è diffuso come un cancro.
Adottare un progetto serio di partecipazione diretta dei cittadini garantirebbe meglio il pubblico interesse, per una città più vivibile con più servizi e meno inquinamento. I metodi ormai collaudati di composizione creativa del conflitto, possono trasformare la diversità delle idee in ricchezza.
Invece del tutto e subito, dettati dal profitto e dalle rendite, si potrebbe scegliere un’economia dolce, proiettata verso il futuro, fondata soprattutto sul recupero ambientale (messa in sicurezza antisismica degli edifici storici, rimboschimento della città, creazione del sistema di parco collinare e marittimo, cura e ripiantumazione delle colline, rilancio delle coltivazioni di qualità, riciclo dell’approvvigionamento energetico in favore dell’energia pulita e rinnovabile, raccolta delle acque piovane, monitoraggio e messa a regime delle canalizzazione naturali e artificiali, dei fossi e botri, dragaggio dei letti dei torrenti e delle foci a mare…) si avrebbe un doppio risultato quello di avere una città armoniosa, sociale e pulita e tanti posti di lavoro in più, utili e destinati a durare nel tempo.
Costruire e abbandonare l’esistente è stata la scelta fin qui adottata e i risultati si vedono: una Livorno senza più disegno riconoscibile e grande crisi del settore delle costruzioni, dopo l’abbuffata.
Certo bisogna uscire dallo spirito dei tempi, della privatizzazione di tutto, dal sistema sanitario alla scuola, dalle energie alla raccolta dei rifiuti. E’ una scorciatoia per chi non sa dare risposte alla crisi di sistema, e che ci ridurrà sempre più poveri, e con il paese spogliato, dopo il saccheggio e la rapina a scopo di profitto, di tutti i beni comuni. Chissà cosa ne pensa l’assessore Grassi che è un economista e che ha il timone del nuovo PRG.
Daria Faggi
Livorno 30 novembre 2011                                                                              dell’Osservatorio trasformazioni urbane

Collesalvetti e oltre: titoli di coda sulle "convenzioni facili"

30.11.2011 11:31

postato su "Collesalvetti / Area Vasta"

Non è un buon periodo per le Cittadelle dello Sport. Ce ne occuperemo specificamente nel prossimo numero di Livorno Cruciale (in edicola per Natale) dove non è stato difficile sistematizzare i troppi casi territoriali che sono finiti dritti dritti in Procura. Collesalvetti, Lucca e in parte Firenze parlano su per giù la stessa lingua. A Livorno, come sappiamo, sulle varianti aggiunte del Parco della Ceschina (computabili nel bando di aggiudicazione del disastrato ippodromo) è scoppiato un caso politco che stava per mandare a gambe all'aria la tonitruante Giunta di Alessandro Cosimi. Da lì comunque sono partite una serie di dinamiche politiche per molti aspetti incomprensibili che si sono scaricate negativamente sul progetto complessivo e sulla sostenibilità finanziaria dell'ormai fantomatico “Pensiamo in Grande” e con tutta probabilità sull'approvazione della Variante La Gran Guardia. Della Cittadella dello Sport a Livorno al momento è rimasto ben poco. Gli appassionati del genere possono rilevare come il Piano delle Opere Pubbliche attualmente vigente preveda la realizzazione di un sistema di impianti fotovoltaici applicati, appunto, alla Cittadella dello Sport per un ammontare complessivo di due milioni di euro. Operazione in sè interessante dove risulta però quanto meno singolare il fatto che ad accollarsi il costo delle opere sarebbero uno o più privati. Nessuna demonizzazione, ma è certo che proprio sulle convenzioni "pubblico privato" si registrano su questo terreno i maggiori profili di rischio amministrativo e talvolta penale. A entrare in gioco infatti sono per lo più aree pubbliche a verde dove insistono strutture sportive in palese stato di degrado (stadi, palazzetti, ippodromi) o appunto, come nel caso di Colle, aree pubbliche cedute a privati (nel caso specifico una società multiservice vicina alla Cna) che chiedono al Comune di fornire garanzie fideiussorie a sostegno dei mutui bancari accesi dal Consorzio privato per finanziare il proprio investimento. Garanzie fornite sulla base di una stima non corrispondente al valore effettivo delle opere convenzionate che intanto si sono inesorabilmente fermate. Se poi la compagnia assicuratrice con cui era stata stipulata la polizza fideiussoria a sua volta fallisce, il crack è completo anche dal punto di vista civilistico. E il fragile bilancio pubblico di un Comune rimane esposto al rischio di pignoramenti da parte del sistema bancario. Bene ha fatto la nuova Amministrazione di Colle, dimostrando trasparenza e lungimiranza, a esporre ogni atto alle giurisdizioni competenti. Abuso d'ufficio e truffa ai danni dello Stato sono i capi di imputazione più ricorrenti in questa vicenda che al momento riguarda dieci persone indagate, tra cui l'ex Sindaco di Collesalvetti (oggi Assessore all'Ambiente della Provincia di Livorno) e i vertici provinciali della Cna. Non ci permettiamo, ovviamente, di esprimere giudizi di valore sui singoli prima di uno stato di colpevolezza acclarato. Ma certo l'intera vicenda, nella sua dimensione sistemica, deve fare riflettere chi, essendo amministratore, si approccia al finanziamento delle trasformazioni territoriali con un eccesso di disinvoltura e talvolta di cialtroneria.

Variazioni di bilancio ultimo atto: Comiche finali sul numero legale

25.11.2011 22:59

Consiglio Comunale di Livorno: lo strumento della ver(Gogna)

Invitiamo tutti i nostri carissimi lettori a visionare la seduta pomeridiana del consiglio comunale di Livorno del giorno 25/11/2011 (ore 18:55) per accertarsi di persona della vergogna che ci accompagna come un’ombra nel nostro cammino verso la crisi totale.

In breve...:

La suddetta seduta, era stata convocata al fine di votare due provvedimenti, con relative esecutività, (“Terza Variazione al Programma Triennale Lavori Pubblici Annualità 2011 -2013” e “Bilancio 2011. Assestamento. Prospetti NN. 11/14, 11/15, 12/8, 13/4”), ma per motivi logicamente presumibili, (la nostra logica ci fa pensare al disinteressamento… ma ognuno può logicamente ampliare questa prospettiva), al primo appello è venuto meno il numero legale. Arrivati, come previsto dal regolamento, al secondo appello, c’è stato il serio rischio di non raggiungerlo nuovamente.

L’ anomalia non è stata nella ridotta partecipazione al voto, bensì nella procedura e nella teatralità, messa in atto (forse) involontariamente, tra i diversi esponenti di maggioranza e non. Ma questo lo potete vedere da voi… (a partire dal cronotempo 05’:28” della seduta in questione che trovate al link https://video.comune.livorno.it nella sezione archivio sedute.

Per i più sensibili, consigliamo di munirsi di fazzolettini di carta… verrebbe quasi da piangere!!!

Piano Strutturale e Bando Ristretto

25.11.2011 21:22

postato in "Dibattito Aperto/Stati Generali)

In relazione all'articolo "Piano Regolatore; dieci anni vissuti pericolosamente" una nostra collaboratrice si pone alcune domande:

Cari amici di Sequenze, 

Stavo raccogliendo le notizie uscite sul bando di assegnazione per il PS della nostra città.
Allora mi è venuto in mente di inviarvele. Non me ne vogliate, ma è un tema che mi sta molto a cuore! Leggendo il bando e conoscendo la situazione degli incarichi di urbanistica in Toscana sono del parere che non ci siano commenti, tanto la situazione è ridicola.

Un esempio: il progettista tra i requisiti deve aver svolto "due incarichi negli ultimi dieci anni per almeno due comuni di oltre 80 mila abitanti per almeno 220 mila euro più Iva".

1) Cosa c'entrano i due comuni con 80 mila abitanti, quando Livorno ne fa 160.000, forse vale la somma, poichè la papabile non ha all'attivo PS per Città come Livorno, ma soltanto PS di piccoli, piccolissimi comuni, anche se tanti?

2) Cosa c'entra l'importo preciso di 220 mila euro, da cosa deriva un simile calcolo?

Le critiche sarebbero lunghe, ma penso che l'AC di Livorno difenderà il bando a spada tratta.

Facebook: il tempo delle schede (elettorali)

24.11.2011 12:03

postato in "Dibattito Aperto/Stati Generali"

Mercoledì 23 novembre 2011, ore 16:30 circa, inizia la seduta della prima commissione del comune di Livorno in merito ai “Criteri di nomina degli scrutatori elettorali”, resasi necessaria alla luce di fatti avvenuti e che hanno visto il coinvolgimento del consigliere comunale del PD, Adriano Tramonti, per una affermazione, (che valuteremo attentamente, non solo per dovere di cronaca ma anche per giusta riflessione), in cui veniva, dal consigliere in questione, palesemente dichiarato: “«Chi fosse interessato a fare lo scrutatore ai seggi alle prossime elezioni deve recarsi all'ufficio elettorale del Comune (...). Una volta iscritto me lo comunica e provvederò a farlo nominare»”. (fonte: Il Tirreno: Il mercato degli scrutatori – 13 novembre 2011).

Veicolo del comunicato, l’ormai inesorabile e prorompente interfaccia virtuale che è diventata la “cosa che vorresti avere sempre con te”: stiamo parlando ovviamente di facebook.

Una seduta chiesta a seguito anche del dibattimento avvenuto in sede consiliare il 14 novembre corrente anno, una seduta surreale che misura tutto lo spread tra la politica e la realtà, una seduta che ha visto Tramonti (dopo essersi nei giorni scorsi scusato, (in maniera poco convinta – nda)  per quanto accaduto), farsi un autoribaltone passando dal “ci penso io” al pensateci voi anzi ci pensi la sorte. Una seduta in cui appaiono anche lettere anonime, giusto per non sottovalutare la questione.

Ora il punto non è l’intenzione (più o meno in buona fede) che il consigliere Tramonti ha espresso nella sua affermazione.

La gravità sta nel fatto che un membro istituzionale, un rappresentante della parte politica che ha la maggioranza locale, sia in termini di elettorato labronico, che di commissione elettorale (che sarà chiamata alla nomina degli scrutatori), affermando chiaramente “provvederò a farlo nominare”, si fa sostituto della stessa commissione che dovrebbe garantire l’imparzialità delle nomine, rendendo anomalo tutto il procedimento.

Non è neanche plausibile, a questo punto, la buona fede, in quanto… chi sta lì, quasi comodamente, seduto nella sedia del consiglio a prendere decisioni per noi cittadini (poco importa se l’abbiamo votato o no, in questo momento lui fa comunque i nostri interessi, perché ci sta governando) non può assolutamente avere quest’idea superficiale del modo di fare politica.

“Purtroppo”, (il pessimismo è d’obbligo, con questi scuri di sole… ormai i chiari di luna sono spariti), il consiglio comunale non è un villaggio turistico, i consiglieri non devono usare il microfono sotto il loro mento per animare la seduta, e i cittadini non vogliono intrattenimenti illusori per passare meglio la giornata. La figura del consigliere comunale, come di qualsiasi figura con potere di votazione, dovrebbe avere la coscienza della responsabilità che si è assunto con l’accettare l’incarico. E la coscienza di spogliarsi dell’incarico qualora comprenda di aver agito in maniera irresponsabile.

Non va neanche sottovalutato, infine, che un portale come Facebook è da considerare al pari, forse al di sopra, di un mezzo mediatico come la televisione o un quotidiano locale.

E’, in termini politici, considerabile un ottimo serbatoio di voti, sia in campagna elettorale che non.

Un luogo (ormai facebook è simile al bar sottocasa dove ritrovarsi senza riserve alcune) dove possiamo salutare le persone, scambiare le idee o promettere un posto al sole.

Vien da se… che chiunque volesse il posto al sole… contento di aver trovato finalmente chi lo regala, da quel momento avrà una visione, (oltre che più calda), anche più amichevole, nei confronti del suo benefattore.

Piano regolatore, dieci mesi vissuti pericolosamente...

23.11.2011 13:24

"E' stato un anno molto particolare in cui abbiamo cercato di far fronte ad una crisi assolutamente non banale. Un anno nel quale abbiamo risposto, colpo su colpo, a quello che è il rischio della destrutturazione di un sistema produttivo", con questa premessa il 23 dicembre del 2010 il Sindaco Cosimi commentava le peripezie di un anno che stava per spegnersi nella indeterminatezza più totale, con l'aggravante della prima mobilità in Atl, della scomparsa del lavoro interinale nel settore industriale e dell'incremento esponenziale  delle ore di Cassa Integrazione nel settore della componentistica auto, della drammatica conclusione della vicenda Golfo & Calcagno e del prolungarsi a tempo indeterminato di quell'indecoroso teatrino politico-sindacale-mediatico chiamato De Tomaso Rossignolo. Ma Cosimi di fronte a queste avversità mostrava un'impennata d'orgoglio e dopo avere rivendicato l'efficienza dei bilanci (nonostante i primi tagli del Governo Berlusconi) annunciava che "entro Gennaio" (Gennaio 2011) sarebbe stato pubblicato il bando per la revisione del Piano Strutturale "che sarà costruito sulla società che cambia" ebbe a dire "e che rappresenta uno degli strumenti per aiutare Livorno ad uscire dalla crisi". Ben detto; dopo quella affermazione però di mesi ne sono trascorsi  quasi dieci durante i quali  è accaduto un po' di tutto: l'oggettivo declassamento della Variante al Piano Regolatore del Porto all'impianto del  Nuovo Piano regolatore del Porto proposto da tale Gallanti, nuovo capo del Porto proposto dal duo Matteoli-Rossi, l'accelerazione delle procedure relative alla Variante Abitare Sociale (lato Mercato Ortofrutticolo), un atto di fronte al quale allibiscono non solo autorevoli uffici legali di Livorno, ma anche gli Uffici Urbanistici della Regione Toscana, il parto della Variante La Gran Guardia, di cui si attende l'imminente approvazione, la definizione del contratto di Permuta Comune/Asl che costituisce la base urbanistica e finanziaria dell'operazione legata alla realizzazione del Nuovo Ospedale. Insomma, un bel po' di lavoro fatto e un altro po' indirizzato dal Nuovo Capo della sovrastruttura portuale che, sia pure tra le righe, commissionava all'estensore del Nuovo Piano la revisione del Piano Particolareggiato della Porta  a Mare (Ottobre 2003), per la quale sono tuttora incorso  in corso febbrili contatti istruttori  fra l'Assessore Picchi e gli Uffici Tecnici dell'Autorità Portuale. Con le conseguenze che avremo modo di verificare e di mappare. Poi in piena estate, come sappiamo, la Giunta Cosimi rischia l'implosione. In seguito alla vicenda mai chiarita della Variante al Parco della Meschina (che determina le dimissioni di Ritorni) l'Assessorato all'Urbanistica viene scorporato dall'Assessorato al Commercio e Turismo. I finanziamenti per la riqualificazione del Pentagono del Buontalenti (su cui torneremo) vengono traslati al 2012, mentre un certo Mauro Grassi, ex funzionario della Regione Toscana dato molto vicino all'ex Assessore all'Urbanistica Riccardo Conti e in contrasto con l'attuale  Assessore Marson, assume tra la sorpresa generale la titolarità dell'Urbanistica. A Ottobre la Giunta licenzia i "lineamenti del Bando", cioè i criteri cui dovrebbe attenersi il bando di gara per l'affidamento "dell'incarico" per il nuovo Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico. La stessa Giunta dà quindi mandato agli Uffici di pubblicare, entro il mese di Ottobre, il "disciplinare" del bando di gara in Gazzetta Ufficiale. Detto fatto. Tra gli entusiasmi di Sel, che aveva sollecitato tale pubblicazione entro il 30 di settembre, pena l'uscita anticipata dalla Giunta, il 28 Ottobre del 2011 il neo Assessore Grassi invia alla Comunità Europea il Bando per il Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico, avviando la relativa procedura di gara. Secondo quanto previsto dal Bando stesso, che verrà reso pubblico sulla Rete Civica solo due settimane dopo, le domande alla gara da parte degli interessati dovranno essere presentate entro e non oltre la data limite del 15 dicembre. Un termine limitatissimo che, come si scoprirà, farà scopa con la natura "ristretta" del Bando medesimo. L'aspirante "progettista del Piano" dovrà insomma dimostrare, per potere ottenere l'eventuale affidamento del Piano, di avere fatturato almeno tre volte l'importo base d'asta fissato ad Euro 1.185.000 oltre Iva e oneri di Legge. Secondo i più, un affidamento pilotato, comunque già scritto. Ma non potrebbe essere diversamente, aggiungiamo noi, vista la lunga fase preparatoria di questi dieci mesi trascorsi non a caso tra un provvedimento anticipatore  e l'altro. Anzi, ci pare stupefacente l'importo stanziato (1.400.000 Euro), in piena crisi peraltro, per finanziare l'opera "redazionale" del solito progettista di fiducia. Ne sapremo di più alla prossima, attesissima conferenza di fine d'anno. Tanto più che la vera e propria fase decisionale del Piano, per la quale il progettista chiederà almeno 15 mesi di tempo, potrebbe svolgersi in pieno clima elettorale. Non un buon viatico per un provvedimento che ipotecherà i futuri assetti della Città per i prossimi trent'anni.

La gara d'appalto:

https://www.comune.livorno.it/_livo/uploads/2011_11_4_12_30_18.pdf   (disciplinare)

https://www.comune.livorno.it/_livo/uploads/2011_11_4_12_29_26.pdf   (bando)

Arriva il digitale: silenzio stampa nell'anticamera dell'unanimismo.

18.11.2011 20:52

Cari amici,
 
prendo solo due righe con il consenso del bravissimo webmaster e degli altri amici che presidiano la nostra redazione virtuale per segnalare l'interruzione (mi auguro momentanea) dell'esperienza informativa su Telecentro2. Una strana ordalia infatti impedirà all'emittente di Stagno di trasmettere regolarmente sul digitale terrestre (lo switch off si è verificato in data odierna) nonostante la regolare assegnazione di frequenza (tasto numero 94 per i telespettatori) avvenuta nei giorni scorsi per effetto di una graduatoria ministeriale. A Telecentro 2, pare dopo la terza revisione di questa graduatoria che aveva visto l'emittente collocarsi al 15esimo dei 18 posti disponibili in Regione, non sarebbe stato infatti assegnato un canale "efficiente"; lo stesso canale che un po' tutte le stazioni regionali hanno cercato di evitare sapendo che il segnale relativo avrebbe traguardato la Corsica e che dunque, come tale, non sarebbe più tornato indietro. Possibile ovviare a tutto questo, almeno nell'immediato, con un affitto oneroso degli impianti a beneficio di emittenti operative o l'acquisizione di siti digitali al momento non utilizzati. La vecchia e consumata storia del cerino in mano, insomma, è tornata a manifestarsi sotto forma di beffa televisiva. A farne le spese nei prossimi mesi non saranno probabilmente le programmazioni commerciali o i programmi, per quanto politici, di intrattenimento, ma  soprattutto le notizie. (Centro News). Notizie che, appunto in "sequenza", cioè senza una rigorosa scadenza quotidiana, ma con una forte adesione alla realtà dei fatti e delle situazioni locali, abbiamo cercato di mostrare e commentare proponendo uno spartito nuovo che in moltissimi hanno saputo apprezzare e ovviamente criticare. Una sorta di storia quotidiana paradossalmente senza date e mai preceduta dal volto greve di annunciatrici appena uscite dal parrucchiere (o "bravi giornalisti" accomodanti con lo stile prolisso e americanoide alla Mentana). Una storia la cui scrittura è stata spesso affidata alle parole di chi non compare sui giornali, non partecipa alle selezioni per X Factor e talvolta ha difficoltà a rendersi visibile nonostante la dimensione cogente e globale dei problemi. Per altro verso, abbiamo cercato di raccontare quello che vedevamo documentandoci alla fonte diretta del caso in esame, offrendo al telespettatore di Centro News un quadro fatto di immagini e cronologia, senza dimenticare la forza dei riferimenti numerici quando sono sciolti da ogni forma di interessata rappresentazione. Non so  in tutta franchezza se riusciremo a riprendere questo percorso, in ogni caso trasferiremo quello stile sulle pagine di questo sito, e dunque in rete, utilizzando, per quanto possibile, lo strumento audiovisivo. Una impostazione, la nostra, i che suggeriamo ai molti, tanti giovani innamorati del vero giornalismo che abbiamo incontrato fra Livorno e la Toscana in questo percorso. Giovani consapevoli del lungo precariato che questo lavoro comporta soprattutto agli inizi, giovani che non vogliono rassegnarsi ad una comunicazione compressa dal macchiettismo che relativizza i problemi  e dal servilismo editoriale di maniera (che ne è conseguenza) verso i poteri più o meno forti di una città e di un territorio. Documentarsi e divulgare è possibile anche quando la democrazia rischia di scivolare, per forza di cose, nell'anticamera dell'unanimismo. Anche quando la libertà di espressione deve per forza di cose fare i conti con una definzione migliore delle immagini.

Sergio Nieri

Berlusconi è (probabilmente) finito: ma non solo lui

15.11.2011 08:08

Mentre scriviamo lo spread non è sceso affatto, anzi. Doveva essere la giornata del ritrovato orgoglio nazionale, e invece i parametri che sono stati utilizzati per misurare l'"inadeguatezza" di Berlusconi hanno confermato la tendenza al massimo ribasso. In sè per se il conferimento dell'incarico  all'autorevole (e enigmatico) Prof. Monti non ha al momento prodotto alcun effetto di trascinamento sul nostro grado di affidabilità, ma forse il differenziale di cui molti parlano a sproposito si era troppo ispessito per sconfiggere le tendenze oltranziste di taluni speculatori. Ed è oggettivamente presto insomma per conoscere l'effetto che farà la nuova deriva bocconiana del nostro Paese. E forse lo spettacolo che ha accompagnato il congedo del Berlusca non ha deposto a favore di una immediata inversione di tendenza. Allo stesso modo la disputa se sia più funzionale un Governo di tecnici esemplari o di politici tecnicamente orientati o non piuttosto di ex politici  oggi inesorabilmente tecnici con militanza non totalmente antigovernativa (come ha sostenuto Alfano dalla Annunziata) non aiuta a schiarire l'orizzonte. Se poi Monti ci mette del suo e chiede "politici" nel Governo lo fa perchè evidentemente non vuole giocare una partita scadenzata dalle aste dei Bot come vorrebbe Napolitano. Monti vuole navigare fino al 2013 e da consumato civil servant sa che per stabilizzare un governo di salute nazionale occorre comunque garantire una golden share (MAGARI SEGRETA) a chi crede di più nell'operazione "recupero di credibilità", basata sul risanamento finanziario e sulla mera riscrittura delle regole del gioco. Ecco perchè gli ultrà di Monti sono in questa fase il Terzo Polo  e quella parte del Pd (guidata da un player caro alle burocrazie europee come Enrico Letta) che sogna di diventare "country party" e di marginalizzare definitivamente la componente più vicina alle istanze della sinistra sociale e sindacale (Cgil e Vendola). Prima o poi, insomma, il mercato del lavoro e le pensioni andavano toccate. Meglio farlo in un governo di unità nazionale che scoperti al vento di una leadership di governo insieme a Idv e Sel, non esattamente una porta girevole verso il Paradiso del Riformismo lacrime e sangue preteso dalla Bce. Una piccola rivincita anche per un Veltroni tornato aulico rispetto al duo Bersani D'Alema, che forse avrebbe accarezzato volentieri l'idea delle elezioni subito. In questo quadro appare abbastanza paradossale il ruolo di Di Pietro, orfano di Berlusconi. che in caso di "emergenza protratta" e di relativo abbassamento dei toni rischia a sua volta l'estinzione politica. Al pari, forse, di quanto rimane del Pdl che a breve potrebbe rischiare l'implosione delle anime finora  contenute dal Berlusca al grido di "no alla patrimoniale" e al sussurro di "faremo la riforma fiscale" prima del drammatico evolversi dei casi di sessuomania e di insofferenza telefonica al terzo potere dello Stato. Insomma, una situazione tutt'altro che lineare che a nostro giudizio, come vedremo successivamente, potrebbe avere riflessi rilevanti sulla asfittica e inconcludente maggioranza locale del Comune di Livorno.

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Livorno-manzia Oltre le fiction/2 L'epopea recente delle Terme del Corallo

05.02.2018 10:08
La vicenda delle Terme del Corallo di Livorno, alias Acque della Salute, alias Sorgenti del Corallo, alias Parco delle Terme del Corallo, è una storia infinita di cui ormai un po' tutti sanno tutto. Intorno a questo involontario palcoscenico sono entrati e usciti fino ad oggi decine...

La "Repubblica" dei bonus

05.02.2018 10:05
Proseguono anche nel 2018 vari bonus per il sostegno a maternità e famiglia in presenza di condizioni economiche precarie; cerchiamo di vedere quali sono le principali agevolazioni per chi ha redditi bassi, per i nuovi nati e per chi ha figli più grandi. Bonus bebè Il bonus bebè è stato...

Ciao Giacomo

29.01.2018 18:06
 

Livorno-manzia oltre le fiction/1: la leggenda dell'area ex Pirelli

29.01.2018 18:00
"Lo facciamo all'ex Pirelli". Quante volte, nel corso di questi ultimi 33 anni, abbiamo ascoltato questo ritornello, con relativo "sliding doors" di proponenti, progettisti, aspiranti esecutori, corrieri veri o presunti di denaro pubblico, cronisti interdittori e/o compiacenti a seconda del...

Chi è il whistleblower

22.01.2018 10:16
Il “whistleblower” (soffiatore nel fischietto) è il lavoratore che, durante l’attività lavorativa all’interno di un’azienda, rileva una possibile frode, un pericolo o un altro serio rischio che possa danneggiare clienti, colleghi, azionisti, il pubblico o la stessa reputazione dell’impresa/ente...

Bacini di Livorno, c'è un esposto alla Procura di Livorno

22.01.2018 10:15
La incompiuta, incresciosa, inquietante storia della Gara per il Compendio Bacini è lo specchio di una città alla deriva dove tante cose cominciano (Darsena Europa, privatizzazione Porto Livorno 2000 ecc.) e nessuna va in porto. La Politica quando non è compiacente della confusione e dei ritardi è...

Rosatellum: accordi indispensabili dopo il voto. Uno studio.

01.01.2018 13:35
Le elezioni politiche sono un atto di grande rilievo per le scelte del convivere. In più, quelle di marzo hanno due specificità insolite: una legge elettorale nuova di zecca e le forze politiche più grosse distribuite in tre scaglioni di grandezza non troppo divaricati. Le due specificità congiunte...

I cittadini e il Porto oltre le chiacchiere: il Bando Livorno delle Diversità

03.10.2017 09:01
Simona Corradini, architetto con molteplici interessi che muovono intorno alla riqualificazione urbana della città di Livorno, è una fra i promotori del progetto Livorno Città delle diversità. Una iniziativa di spessore, animata da operatori ed esperienze della società civile livornese, che intende...

La giostra delle aste immobiliari

26.09.2017 09:34
La novità nel testo di legge di riforma del processo civile: dopo 3 esperimenti, il 4 tentativo è a prezzo libero e, in caso di mancata partecipazione, il pignoramento immobiliare si estingue. Novità importanti per chi ha la casa pignorata: nella riforma del processo civile (leggi: “Ecco il...

Rio Ardenza: lui l'aveva detto... nel 2013

26.09.2017 09:12
Se ristraripa il torrente Ardenza La tragedia della Sardegna ha nuovamente riportato l'attenzione dei cittadini sulla cultura della prevenzione che nel nostro povero paese non ha ma interessato la politica che gestisce i territori.   Passando dai Tre Ponti mi è ritornato alla mente...
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