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Nella terra dei conflitti di interesse (non solo quello berlusconiano) e dei sottrattori di bene pubblico (oltrechè dei simulatori di verità)..., dove lo spreco si confonde con la miseria, dove non sai mai quello che ti capita... ma ormai ci sei abituato... e se capita non ti meravigli più, dove per vincere una battaglia non occorre coraggio ma capacità economica.... abbiamo deciso (vestendo tutto il coraggio possibile) di andare contro corrente e di mettere a nudo realtà spesso soffocate dai giochi di potere in grado di pilotare l'informazione direzionandola un po' qua, un po la, ma mai dove realmente e in maniera trasparente dovrebbe andare.

La nostra esperienza nel mondo civile ci ha permesso di affrontare varie argomentazioni e documentarle con video, immagini e commenti audio.

 

In questo sito potrete rendervi conto personalmente di quanto possa essere facile "non dire" cose sconvenienti e sostituirle con frasi di eccellenza che attirano popolarità e deviano l'attenzione.

 

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Articoli

La Cittadella dello Sport

11.10.2011 09:38

UN PERICOLOSO VUOTO POLITICO

04.10.2011 15:02

Il 30 settembre doveva essere la dead line di questa Amministrazione su molte questioni di prospettiva. Sapevamo che non sarebbe stato così, perché non ci sarebbero stati tempo, volontà e capacità politica di mandare chiari segnali alla Città su Mobilità Urbana e Piano Regolatore. C’è, in questo senso, una responsabilità politica grossa come una casa del Sindaco Cosimi, che ha scelto la strada della “normalizzazione” pur di non mettere in discussione la propria posizione di dominus solitario della politica cittadina. Ma c’è, obiettivamente, la complicità parossistica di quanto rimane di un Pd credibile a Livorno (peraltro orfano per motivi ad oggi incomprensibili della segreteria di Di Rocca) e soprattutto delle due forze collaterali, IDV e SEL, ormai ancillari rispetto all’inverosimile scadenziario del programma/rattoppo “VERSO IL 2014” imposto dal Sindaco dopo la crisi sceneggiata del post Ferragosto. Vorremmo soffermarci in particolare su SEL, che rischia di perdere sul territorio tutto il capitale di fiducia derivatogli dalla leadership di Vendola sul piano nazionale. Una forza politica che dovrebbe scuotere il Sindaco e metterlo di fronte alle proprie responsabilità (tipo quella di non avere saputo ottemperare all’affidamento tempestivo del Prg) fino alla estrema richiesta delle dimissioni, ma che invece preferisce galleggiare in Consiglio Comunale con un Giannini che ormai è stato costretto (dall’immobilità dei suoi dirigenti) a prendere la strada del disincanto e dell’istrionismo. Unico serio antidoto al rapporto bergmaniano con l’enigmatico Assessore Bettini, anche lui di SEL ma organico a Cosimi per ragioni di spartito istituzionale. In questo quadro si sta creando un pericoloso vuoto politico nel quale stanno venendo una serie di nodi al pettine. Primo fra tutti quello del Centro Storico, per troppo tempo sballottato tra la prospettiva laboratoriale e favolistica di Pensiamo in Grande, il degrado e le petizioni popolari di Piazza Garibaldi e Piazza della Repubblica e l’accelerazione impressa, nel Palazzo, alla prospettiva di “alleggerire” il traffico veicolare nella stessa Via Grande senza prospettare ausili e infrastrutture di sostegno per gli operatori commerciali. Una operazione fatta a tavolino senza consultare preventivamente seri indicatori ambientali ed econometrici per come vanno configurandosi oggi dopo l’ubriacatura della città policentrica che ha generato, negli ultimi anni, la moltiplicazione dei centri di vendita nelle periferie di questa città incredibile dove nonostante tutto è stata evocata l’Ikea come “volano di sviluppo e di posti di lavoro”. Detto questo, siamo altrettanto severi con quelle categorie e con quegli operatori (oggi sul piede di guerra) che in questi due anni di nulla hanno cercato un posto al sole facendosi rassicurare dalle belle parole dell’Assessore di Turno o, in occasione della Variante La Gran Guardia, se ne sono stati in silenzio immaginando che entro il 30 di settembre venissero depositati i progetti sui parcheggi a rotazione o adottati provvedimenti per razionalizzare il traffico in Centro. Nulla di tutto questo è accaduto, tant’è che il finanziamento a sostegno delle opere di riqualificazione del Pentagono del Buontalenti è stato traslato al 2012 insieme a molti altri interventi già annunciati in modo plateale come la stessa Manutenzione Straordinaria del Parco delle Terme della Salute. Un modo come un altro (ancora) per giocare sapientemente con l’opinione pubblica.

 

ULTIMORA

04.10.2011 14:59

Ikea: 500 posti di lavoro

Azimut Benetti: di qui al 2015, 450 posti di lavoro esterni +180 diretti, in arrivo lo scafo più grande del mondo

Rossignolo: al via la formazione aziendale dopo due anni (dato da verificare)

 

Livorno Nord - Quartiere Fiorentina

03.10.2011 00:00

E' QUASI TUTTO FIN(I)TO

30.09.2011 08:25

postato in "Giocare con l'opinione pubblica"

 

Stiamo ormai assistendo, da diverse settimane, ad un continuo susseguirsi di avvenimenti destabilizzanti, che creano un altalenante conflitto di certezze agli occhi dell’opinione pubblica sul futuro (“parte del tempo che ancora non ha luogo - wikipedia”) di Livorno, futuro che però sembra ripetersi in continuazione.

Da quando la crisi, latente ma omni presente, si è manifestata in tutta la sua palesaggine, i colpi di scena si sono abbattuti sulle teste di tutti, (il dolore verrà sentito durante l’approssimativo futuro di cui sopra), dando alla cittadinanza una grandissima responsabilità: CAPIRE CHE COSA STA SUCCEDENDO.

Tutto parte (almeno è quello che vogliono farci credere) dalla rinuncia alla delega, e quindi del posto in giunta, dell’ormai ex assessore Claudio Ritorni, per motivi talmente importanti, che sono tutt’ora sconosciuti ai più, visto che ancora nessuno ha dato una versione ufficialmente credibile (neanche il “capo giunta”)

Da qui si scatena il putiferio. Qualcun altro (assessore) esprime un emotivo malessere tale da far presagire altre rinunce alla carica, nel frattempo una parte della maggioranza (IDV) incalza con la richiesta di verifica di metà mandato. Durante questa fase, breve ed intensa, all’interno della solita parte della maggioranza (IDV) si discute animatamente sulla posizione (non tanto istituzionale quanto, a nostro avviso, ideologica) dell’allora vice Sindaco Cristiano Toncelli.

L’opinione pubblica è preoccupata.

Ma ecco che prontamente, scampato il pericolo di verifica di mandato per sopraggiunti impegni più importanti… (cioè quelli di ricomporre la struttura tecnico-amministrativa), il nostro Primo Cittadino riesce a lenire i disappunti e prepara un documento che trova consenso in tutta la maggioranza (e non solo). Poi però, succede che il vice Sindaco Toncelli (sempre IDV, sempre maggioranza) si dimette… (ma allora, forse, non erano proprio tutti tutti d’accordo).

L’opinione pubblica vorrebbe stupirsi, e una piccola parte di essa ci riesce anche, ma non c’è tempo, perché già circolano i nomi della nuova formazione, anche se non immediatamente confermata da chi di dovere, si sa da subito chi si metterà a sedere accanto al sindaco.

Siamo quasi all’epilogo, forse, è quasi tutto finito?

No, in realtà è quasi tutto finto, siamo ancora lontani…

Proprio nel giorno in cui Nebbiai presenta con energica soddisfazione un documento in merito alla Esercizio di Bilancio 2011, i quotidiani locali annunciano una sorprendente notizia… (sembra che nessuno se lo immaginava): il segretario di partito Filippo Di Rocca (interpellato a suo tempo dal sindaco in persona per l’eventuale sostituzione in giunta dei rinunciatari), rassegna le proprie dimissioni…, i motivi sono i più usati in questi casi: personali…

 

Vogliono farci credere che la crisi di giunta sia finita… giocando con l’opinione pubblica, ma noi sappiamo che il bello (o il brutto) deve ancora venire

R.C.

Domandare è lecito... rispondere è fantasia

27.09.2011 00:00

postato su "Fatti... in dieci giorni","Politica Locale"

La Sinistra livornese e il "Metodo Cosimi"

 

Non ci pare ci sia stata la corsa per rispondere alle 10 domande poste da uno dei più acuti analisti del sito Senza Soste alla “sinistra” livornese dopo i fuochi d’artificio della cosiddetta crisi di Giunta. L’analista (Nique La Police) ovviamente non si rivolge alla “sinistra dei partiti” in quanto tale, ma a un ambito di riferimento in qualche modo riconducibile a quello schieramento politico, se non altro per empatia o a sintonie personali o di gruppo. Risposte, come dicevamo, col contagocce, ove si faccia eccezione per i postumi di una polemica non da capogiro legata al corteggiamento (ricambiato?) che Cosimi , sotto crisi, ha cercato di manifestare nei confronti di quanto resta della Federazione della Sinistra. Sempre Cosimi infatti nel suo primo coupe de foudre “tirrenico”, quando dichiarò che mai e poi mai avrebbe fatto il Gabelliere per conto dello Stato, fece outing e ammise platealmente (dopo operazioni non proprio socialiste come Nuovo Centro, Variante Ospedaliera, Variante Gran Guardia e con tutta probabilità Variante Ceschina) il proprio strabismo politico culturale nei confronti di quella nicchia di movimento. Solo l’intervento “duo gambo” di De Filicaia (il nuovo astro nascente della politica livornese), ha impedito a Cosimi di volare alto vanificando il vero risultato politico delle sue personalissime consultazioni. Cioè quello di vendere al migliore offerente i frutti della sua campagna referendaria “per i quattro si’” e la martellante sceneggiata posta in essere nella sua qualità di Presidente Regionale Anci contro i ”tagli” del Governo agli Enti Locali. Una campagna che doveva servire ad “allargare” la compagine di maggioranza trasponendo il piano nazionale al piano locale (tutti, ma proprio tutti contro Berlusconi) e, contestualmente, ridurre il potere d’interdizione dell’Italia dei Valori all’interno della maggioranza d’origine composta da Pd Idv e Sel. La stessa formazione triadica che, verosimilmente, costituirà l’ossatura del Nuovo Ulivo Allargato (alla sinistra?) alle prossime elezioni politiche (ci auguriamo in tutta sincerità anticipate) con o senza primarie di coalizione. Ora, sarebbe ingeneroso affermare che Cosimi è uscito “limitato” dalla vicenda della crisi, tant’è che le deleghe del Vice Sindaco sono state neutralizzate, l’Idv è stato normalizzato e nei due Assessorati strategici (Urbanistica e Ambiente) è stato insediato “non a caso” un burocrate privo di relazioni con il territorio e dunque sciolto da quasiasi forma di condizionamento ambientale al momento di pianificare (il fioretto) e contrastare i Comitati (la spada). Ma certo da ora in poi le spinte autoritative del Sindaco, che convoca le Giunte e incontra i riottosi cittadini del Quartiere Fiorentina tra le 8 e le 9 della mattina per sottrarsi ad eccessive lungaggini, saranno oggetto di vigilanza speciale da parte di quelle stesse forze che hanno sottoscritto il documento programmatico “verso il 2014” (senza crono programmi) e che, per forza di cosa, dovranno legittimare l’eventuale candidatura dello stesso Cosimi ad uno dei due rami del Parlamento in caso di elezioni anticipate. Sono quelle stesse forze a cui si rivolge l’acuto Nique la Police su Senza Soste quando domanda “è possibile pensare a una forma di class action per le classi dirigenti che hanno portato Livorno verso il baratro?”, e poi “la crisi livornese non è quella di una formula di maggioranza politica, ma di sistema; quale formula politica e legale è adatta, e sostenibile, per devolvere il potere reale del Sindaco e dei funzionari castali del Comune verso il basso?” Terminando con un “il potere politico deve essere collettivo e reso, in quest’ottica, funzionale e funzionante”. Domande di non poco, specie per una “sinistra” al momento nominale e in buona parte assoggettata alle spigolature e agli spigoli del “metodo Cosimi”.

Non sia questo Sindaco a promuovere gli Stati Generali della Città

21.09.2011 00:00

Postato su "Politica Locale"

In una atmosfera  quasi crepuscolare, spaccata da due o tre sortite di taglio cabarettistico, si è concluso il lunghissimo atto della crisi di Giunta. Una crisi apparentemente senza padri, priva di uno specifico e chiaro elemento di rottura, che gli stessi organi di stampa hanno avuto a distanza di giorni difficoltà a dirimere e portare in trasparenza. Abbiamo sufficiente esperienza per capire che i documenti programmatici enciclopedici, come quello presentato dal Sindaco Cosimi, assomigliano molto alla Lampada di Aladino, tanto più se proiettati per forze di cose in un orizzonte temporale così limitato. Non ce l’abbiamo col Sindaco, per carità, che fra le altre cose riteniamo anche un amabile conversatore, ma certo avremmo preferito una più rigorosa e realistica selezione degli obiettivi di fine mandato. Sappiamo anche che questo non è stato possibile perché ad un certo punto la sovraesposizione del Mayor (“forse qualcuno non ha capito che è cambiato il mondo”) è stata rintuzzata dal marcamento stretto delle forze di maggioranza , che come tali hanno chiesto di “esserci” nel documento. Con una presenza e una serie di richieste a nostro giudizio tardive e comunque inversamente proporzionali alla effettiva capacità operativa di questa Giunta. Le domande che avevamo posto come dirimenti  per comprendere le vere ragioni di questa crisi anomala sono state eluse dal Sindaco, come era nelle previsioni. Ci ha provato qualche giornale con tentativi di analisi anche interessanti, che riconducono l’origine della crisi ad un diverso parere tra il Sindaco e l’ex Assessore Ritorni sul tema del risanamento ormai forzoso delle Aziende controllate e partecipate. La miccia è stata probabilmente innescata dall’esito del referendum sulla ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico e più in generale sugli affidamenti dei servizi di pubblica utilità (che avrebbero valorizzato la partecipazione del privato), quando Cosimi si è messo alla testa dei sindaci toscani (nella sua qualità di Presidente patriottico e anti berlusconiano Anci) per chiedere che votassero disciplinatamente si all’abrogazione anche di quella norma che garantiva all’investitore una remunerazione convenzionale sulla formazione della tariffa del servizio. Crediamo che Ritorni, di fronte a una esposizione così plateale, si sia sentito morire. Lui che, di fatto, aveva salvato Aamps (azienda peraltro gestita “in house”, cioè al 100% del Comune) dalla bancarotta intermediando come assessore e come direttore di banca la moratoria di un mutuo  per liquidità di ben 13 milioni di euro,lui che che avrebbe dovuto governare la virata di Asa semi-pubblica sul privatissimo progetto del gassificatore. Un progetto appetito più che altro dal socio privato Iren spa (socio al 40%), alla cui fideiussione si deve il piano di bancabilità (73 milioni di euro) che ha consentito all’Azienda di pagare fornitori e dipendenti in questi ultimi due anni, nonostante una esposizione finanziaria di qualche centinaio di milioni di euro nei confronti dei creditori privilegiati e ordinari. Su questa graticola incendiaria la Variante del Parco Pubblico della Ceschina ha evidentemente fatto il resto, con implicazioni di non poco conto anche sul piano urbanistico. Un grumo di problemi che, dopo una chirurgica redistribuzione delle deleghe, Cosimi (nuovo plenipotenziario delle partecipate), e le altre forze politiche nel Documento risolvono in perfetto stile dalemiano evocando “lavoro e occupazione” dentro le previsioni (ad oggi sconosciute) del nuovo Piano Strutturale e con una  “valorizzazione dell’area dell’ippodromo funzionale alla realizzazione di una (non meglio definita) Cittadella dello Sport”. Quanto basterebbe per fare scorrere i titoli di coda su una esperienza amministrativa di cortissimo respiro che, stando al documento, dovrebbe “confermare gli impegni già sottoscritti con la Regione per la realizzazione del Nuovo Ospedale“ (non si capisce quali e come e soprattutto con i soldi di chi), l’esclusione di impianti a biomasse (ma a filiera lunga) e poi un non meglio identificato “adeguamento” dell’area di Vallin Buio come insediamento di attività connesse alla raccolta e allo smaltimento di rifiuti industriali. Stupisce infine che a distanza di una decina d’anni si rinnovino i vincoli urbanistici in aree della Porta a Terra non ancora completate in piani attuativi scaduti.Insomma, un pacchetto già confezionato e per molti aspetti insindacabile sui cui il Sindaco vorrebbe aprire gli “Stati Generali” della Città dopo avere agito in perfetta solitudine prima e dopo la frattura da lui stesso provocata per venire a capo di una normalissima verifica di mandato. Si avvicina intanto la scadenza del 30 di Settembre, la dead line che Lamberti e Sel avevano imposto al Sindaco quale termine ultimativo per fornire il quadro degli interventi a sostegno delle aree del centro storico interessate dalla trasformazione dell’ex Cinema Teatro Gran Guardia  e, richiesta di Sel, per licenziare il bando pubblico di affidamento della progettazione del nuovo Piano Strutturale. Vedremo come risponderà la Giunta “del fare”. Cui chiediamo di non promuovere Stati Generali, ma di traghettare questa fase politica verso una conclusione non traumatica ,fosse anche anticipata per assecondare l’eventuale disimpegno di un Sindaco ormai psicologicamente proiettato verso altri livelli istituzionali. Dopodichè dovrebbe essere l’intera Città a mettersi completamente in discussione.

“Forse qualcuno non ha capito che è cambiato il mondo”

16.09.2011 00:00

Crisi risolta e rimpasto avviato dopo 46 giorni di attesa. Questo venerdi 16 Settembre è stato il gran giorno di Alessandro Cosimi, Sindaco di Livorno dal 2004 e dal 2009 Presidente dell’Anci Regionale, che dopo un sofferto braccio di ferro di tre settimane portato avanti con gli alleati Pd Idv Sel, e assai meno, per quanto possa sembrare paradossale, con le opposizioni, ha condotto in Porto, cioè in un Consiglio Comunale non particolarmente concentrato, una delle più suggestive operazioni di politica politicante degli ultimi trent’anni. Dopo avere inaspettatamente subito la richiesta di una verifica di mandato da parte dell’Italia dei Valori intorno a Ferragosto e avere poi incassato suo malgrado le dimissioni di Claudio Ritorni in relazione alla Variante Urbanistica de La Ceschina/Cittadella dello Sport, Cosimi al ritorno dalle vacanze aveva azzerato la Giunta con una procedura giuridicamente irrituale e poi riavviato con grande freddezza il nastro della coalizione al grido di “forse qualcuno non ha capito che è cambiato il mondo”. E’ stato li’ che il

congelamento dell’intera città è stato assoluto e il Sindaco, dopo avere elaborato un corposo documento di buone intenzioni in 7 punti e quattordici azioni, ha ricompattato la maggioranza con alcune significative novità. Il passo indietro di Andrea Romano, ormai ex capo gruppo dell’Italia dei Valori, il ridimensionamento di Paola Bernardo, da oggi semplicemente al Commercio e Turismo e alla valorizzazione del Patrimonio, la sostituzione di Toncelli con Bogi nella carica di Vicesindaco con competenze su decentramento, sport, energie rinnovabili, edilizia privata e infine l’inserimento ex novo di un ex alto funzionario della Regione Toscana, l’apprezzato dr. Mauro Grassi, nelle funzioni delicatissime di Assessore all’Urbanistica e Ambiente. Al solito Nebbiai le patate bollenti dell’affidamento a privati dell’Ippodromo e del sempre più decadente Palasport di Via Condotti Vecchi con gara pubblica. Grassi si troverà alle prese con i passaggi strategici della Variante Comunale al Piano Regolatore del Porto, di cui si parla da tre anni senza molto costrutto, e dell’ancora immaginifico Piano Strutturale, su cui Cosimi si gioca indubbiamente tutta la credibilità di amministratore. In questo strano contesto il Sindaco, per non aprire il file di un altro Assessorato che sarebbe costato moltissimo, ha scelto di tenere per sé la delega strategica delle partecipate. Uno scranno decisivo per ripensare gli asset comunali dentro Spil, Atl, Aamps, Asa, tutte aziende alla vigilia di drastiche ristrutturazioni societarie e funzionali. Resta, come dicevamo, in sospeso un corposo documento programmatico che al momento però sposta le decisioni e gli atti più significativi (mobilità e riqualificazione del centro storico in primis) al 2012. Sul fronte della finanza pubblica un Cosimi più sobrio delle ultime sortite, quando aveva affermato alla stampa che non avrebbe mai fatto il gabelliere dello Stato, ha dichiarato il massimo impegno per mantenere costante il livello dei servizi, pur a fronte della probabile invarianza dell’Addizionale Irpef. Eventuali interventi compensativi, ha concluso Cosimi,si faranno sul fronte del recupero dell’evasione fiscale e qualora in caso di emergenza si dovesse rendere necessario incrementare l’addizionale Irpef, lo si farebbe con l’impegno di ridistribuirne il gettito a favore dei settori più esposti dai tagli, come la sanità, il sociale, l’istruzione, la cultura. La seduta del Consiglio proseguirà nella giornata di lunedi 19 settembre.

Cosa ne facciamo delle Terme del Corallo

15.09.2011 00:01

postato su "Terme del Corallo"

La crisi

15.09.2011 00:00

 

postato su "Politica Locale"

Credo che sia salutare per chi è chiamato a risolvere una crisi politica  per molti aspetti incomprensibile dare alcuni segnali chiari all'opinione pubblica. Sarà più facile allora capire che è "cambiato il mondo" e seguire il Sindaco nella sua linea di presunta rottura col passato. Occorre pertanto a giudizio mio e dei molti cittadini che assistono senza parole a questa crisi:

 
a) Spiegare innanzitutto le "dimissioni" dell'ormai ex Assessore Ritorni e se queste ultime avessero una connessione con il dissenso dell'assessore Bernardo. Che pure aveva patrocinato l'operazione Variante Gran Guardia. Senza peraltro incontrare in apparenza alcun dissenso all'interno della Giunta. E' chiaro che ora più che mai non è possibile far finta che nulla sia accaduto ripresentando lo spartito e i ruoli che hanno preceduto questa situazione. Oltretutto il ricorso sistematico alle varianti strategiche ha letteralmente svuotato di contenuti il cosiddetto Piano strutturale in affidamento progettuale.


b) Evidenziare se la decisione di spostare "sine die" il pacchetto degli atti riconducibili al progetto" Pensiamo in Grande" sia da mettere in relazione, oltre che alla scarsità delle risorse, all'impossibilità tecnica e politica di corrispondere entro fine settembre alle verifiche richieste in Consiglio Comunale sullo stato d'attuazione dei provvedimenti di riqualificazione del Pentagono del Buontalenti. Verifiche richieste da chi peraltro votò a favore della delibera per compensare gli effetti logistici e commerciali della trasformazione del "Gran Guardia".

 
c) Conoscere l'opinione del Sindaco sulla Variante de "La Ceschina" e, più,in generale sul concetto di valorizzazione urbanistica di un'area pubblica attrezzata a verde collocata in zone di pregio. Con l'occasione sarebbe interessante capire chi dovrebbe sostenere finanziariamente l'ipotesi urbanistica de "La Cittadella dello Sport".


d) Confermare con atti e non con le parole il finanziamento regionale per la viabilità a sostegno del futuro comparto ospedaliero. (si è parlato al riguardo di 20 milioni di euro) impegnandosi contestualmente a liberare le risorse già preventivate nel bilancio comunale (circa 5 milioni di euro) per la medesima "priorità".

 
e) Provvedere ad un significativo taglio di spesa (preventivabile in qualche milione di euro)  riducendo il numero degli assessorati (innovazione e partecipate in primo luogo) e/o accorpando le deleghe in materia urbanistica.

 
sergio nieri

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