Variante Abitare Sociale di Coteto (Livorno): la vera storia - Primo tempo

20.02.2013 13:33

L'EPOPEA DEL NUOVO CENTRO:NUOVI INDENNIZZI PER UNA NUOVA FASE

Quando in sede di Bilancio preventivo 2008 l'Assessore al Bilancio e alla Programmazione Fabio Del Nista deve ricorrere ad un impegno straordinario (che comporterà l'accertamento di un debito fuori bilancio) di quasi 8 milioni di euro per risarcire in contanti la Proprietà Fremura, si consuma di fatto il primo atto del cosiddetto Lodo Fremura, una sorta di intesa stragiudiziale in progress che l'Amministrazione e il privato chiudono in assoluta segretezza intorno al Marzo 2007 definendo una ipotesi di accordo sulle aree ex Peep di Coteto Livorno Est in parte trasformate e in parte no.Del Nista, cui nel breve volgere di qualche mese subentrerà il collega di partito e di Istituto di Credito Nebbiai, deve infatti liquidare a favore delle Società del Gruppo Fremura la quota differenziale di esproprio relativa a mq. 54.310 di aree su buona parte delle quali oggi insistono strutture di proprietà statale. La Giunta Cosimi "primo mandato" decide di cristallizzare la Stu Nuovo Centro di epoca lambertiana per mettere in sicurezza il bilancio e avviare una più tradizionale distribuzione delle aree da trasformare secondo il dispositivo del "Lodo Fremura". I Fremura's perdono cosi lo status di partners competitivi all’interno dell’area di trasformazione per servizi Nuovo Centro UTOE 4C18 e assumono quella di controparte di un contenzioso che per anni si è giocato sulle zolle più contese della città periferica. Fremura fa infatti valere un credito risarcitorio sospeso di 46 milioni di euro comprensivo di rivalutazione e interessi nei confronti del Comune di Livorno in relazione a indennità di esproprio che dovevano essere rivalutate ora per allora. Lo aveva stabilito una sentenza della Corte d Appello di Firenze dell'Agosto/Settembre 2001 dopo avere recepito al riguardo varie pronunce della Consulta. In un altro contesto, quello che non a caso partorì la Stu Nuovo Centro con il partenariato fondiario degli stessi Fremura, il Comune aveva resistito ricorrendo in Cassazione. Ma ora il Comune di Livorno agitava lo spauracchio di una pronuncia sfavorevole della Cassazione perchè, in caso di mancato accoglimento del ricorso, la sentenza della Corte d'Appello sarebbe diventata esecutiva e pertanto avrebbe potuto determinare la rivalsa dei Fremura sul bilancio comunale con effetti devastanti per l'equilibrio finanziario. 46 milioni su un bilancio che normalmente si attesta sui 175/180 milioni di euro non sono pochi. E' dunque la prospettiva del potenziale dissesto economico finanziario per cause endogene, agitata dalla maggioranza di Centro Sinistra, e non l'esecutività della sentenza del 2001 come tale, a sparigliare le carte del quadro politico, urbanistico e finanziario consolidatosi nel quinquennio 2001/2007. I Fremura's infatti non avrebbero mai azionato quella sentenza se il "nuovo" Comune fosse venuto segretamente a patti con loro. Patti che avrebbe semplificato le relazioni fondiarie con il privato, ma inciso profondamente nella struttura contabile dei bilanci che il Comune, in piena stretta finanziaria e messo alle corde dal deficit delle partecipate, avrebbe dovuto chiudere negli anni successivi non senza imbarazzi e una crescente conflittualità verso i Governi nazionali.